Buonasera a tutti! Prima di lasciarvi proseguire con l’articolo, vi ricordo che se l’avete persa, potete trovare la prima parte di Daechwita sul blog. Vi consiglio di andarla a leggere prima di leggere questa! Non vi trattengo ancora, vi lascio al post, buona lettura!
Leggi anche: Daechwita di Agust D [PARTE 1]
Questi riferimenti alla cultura (di cui abbiamo parlato la volta scorsa) dove si parla di figure controverse, vengono sfruttati a pieno in questa canzone, ma realizzati in pieno dopo aver sentito la trilogia completa, assieme alle canzoni come Amygdala e Haegeum.
Nel testo inoltre, oltre a riferimenti sulla cultura, troviamo anche molte parti auto-celebrative o di dissing, per esempio “flexing i don’t have it, I don’t need it, who’s the king, who’s the boss”, visivamente rappresentata dal fatto che nelle riprese di Agust D biondo, è spesso inquadrato dal basso verso l’alto, per farlo sembrare perennemente in una situazione di potere, come se noi ne fossimo davvero i sudditi.
Nel video alla fine vediamo re Yoongi che ordina di fare il rituale per uccidere Yoongi schiavo. In realtà Yoongi schiavo riesce a liberarsi e a sparare a re Yoongi. Questa cosa mi ha colpito molto, e la ritroviamo sia all’interno del testo, quando dice “I got everything I wanted, what’ll make me more content? The things I wanted, clothes, then money, then what’s next? Here comes my reality check: there’s nowhere higher” e sia nei suoi altri lavori, tipo Interlude:Shadow. Visivamente questa parte è rappresentata quando, durante il confronto tra i due Agust D, quello coi capelli neri inizia a muovere la testa a ritmo assieme ai sudditi, rappresentando un rovesciamento del potere e rappresentando che il “King” diventa lui al posto del biondo.
Il main theme della canzone sembra essere a primo impatto l’ambizione (uno dei punti centrali nei testi più auto-celebrativi di Yoongi) ma andando a leggere il testo notiamo che in realtà è un po’ più complesso di così.
La teoria più quotata dagli ARMYs nel 2020 era che il re Yoongi (dinastia Joseon) rappresenti il se stesso del presente, che ha realizzato tutto quello che voleva, mentre Yoongi schiavo è il se stesso prima della fama. Alla fine si vede che re Yoongi non riesce ad uccidere Yoongi schiavo, ma anzi succede il contrario. Questo perché si pensa che Yoongi non vuole perdere “il suo vero io”, e che non si farà “corrodere” dalla fama. Cosa che, ad oggi nel 2023 sappiamo non essere vera, infatti ne abbiamo parlato in Hageum.

Ma perché vi dico queste cose che col testo e col rap c’entrano ben poco? Per farvi capire che nonostante non sembri, il punto forte di questo testo è che è si, un testo auto-celebrativo, ma allo stesso tempo è molto aperto e lascia a noi l’interpretazione: in pratica, in questo caso, sentiamo quello che Yoongi vuole dire ma sentiamo anche quello che “vogliamo”. Specifico questo perché non siamo abituati a sentire questo tipo di cose nel rap, di solito c’è poco spazio per l’interpretazione. I rapper tendono ad essere diretti, e dire le cose senza tanti giri di parole, senza tanti “riferimenti”. Anche Yoongi è diretto, dice le cose come stanno, ma lascia spazio all’ascoltatore. Sa che dall’altra parte c’è chi ascolta, e a suo modo lo rende partecipe delle proprie emozioni, anziché esprimerle e basta.
Nel 2023, dopo aver scoperto tutta la storia, scopriamo che i diversi Yoongi/Agust D non sono altro che diversi alter-ego creati dalla mente di Yoongi. Daechwita era un brano ad interpretazione aperta solo perchè la storia ancora non era completata. Vi consiglio di leggere gli articoli che sono presenti sul blog per le altre due canzoni.
Leggi anche: La persona dietro Agust D: L’Amygdala di Min Yoongi
Per concludere, Yoongi con questo brano, ha fatto davvero un’ottimo lavoro, come sempre (mi sentirei di aggiungere), è molto difficile unire tradizione, innovazione e originalità in questo modo.
Prima di andare, come al solito, vi ringrazio per essere arrivati fino alla fine dell’articolo, e per averlo letto. Vi ricordo che potete trovarmi per domande e suggerimenti su Instagram (btstag_), inoltre sui social vi avviso riguardo alla pubblicazione degli articoli, se saltano, se vengono posticipati e cose del genere, quindi vi ricordo di seguirmi, in modo da restare sempre aggiornati. Grazie mille di nuovo per aver letto l’articolo, vi auguro di passare una buona serata. 💜
Si ringrazia @kir_aart per l’aiuto 💜













