Prima di iniziare, vi consiglio di leggere gli articoli nella categoria Rap 101 (link qui) dove parlo di rap e hip hop in America, Italia e Corea, per avere un minimo di “base”, in modo che possiate capire di cosa si sta parlando in questo post:
L’Hip Hop in America:il movimento che ha dato vita a una rivoluzione
Il Rap in Italia: dai Sangue Misto alla New School
L’Hip Hop in Corea: da Hyun Jin Young fino ai BTS
Ci tengo a precisare che in questo articolo porterò esempi italiani per mantenere la spiegazione più diretta possibile, senza traduzioni.
Detto questo, vi lascio all’articolo, buona lettura!

Dall’inizio, il rap e l’hip hop sono senza dubbio stati stravolti, e i criteri per stabilire quanto un rapper sia bravo tecnicamente sono leggermente cambiati. Infatti ai giorni nostri i rapper vengono giudicati principalmente per flow e metrica, che però non bastano. Infatti, i criteri per giudicare tecnicamente un rapper sono molteplici, ma qui di seguito spiegherò soltanto i principali, perchè più andremo avanti, più inizierete a fare l’orecchio a questa musica e alle sue sonorità.
Flow
Sarebbe il flusso, l’andamento vocale che il rapper usa per interpretare il testo senza essere monotono, in pratica è il modo in cui si rappa, si sillaba e tutto ciò che riguarda il testo applicato alla base. In questo campo contano anche le caratteristiche vocali del rapper, il modo in cui usa e modifica la voce naturalmente, senza effetti aggiunti a computer (tipo autotune). Il flow è la caratteristica principale per la quale verrà giudicato un rapper, ad esempio un rapper monoflow (con un flow soltanto) risulterà monotono e a meno che non abbia particolari capacità nella scrittura, lo ascolteranno in pochi senza essere annoiati. Il flow è anche una specie di riflessione della creatività del rapper stesso, e per questo un’artista dovrebbe spendere del tempo per creare flow originali e tutti suoi.
Per farvi capire più o meno cosa sia il flow e come cambia, vi lascio questo video di Shade dove più volte cambia flow.
Però Shade nel video usa più flow su più basi, e la bravura di un’artista di solito consiste nel variare più flow sulla stessa base. (per esempio, RM in Joke ne cambia più di 6/7.)
Metrica
Se il flow riguarda “l’interpretazione” del testo, la metrica riguarda il testo stesso, gli incastri delle rime, le rime e la collocazione di esse nel testo. Una volta si usava spesso scrivere le famose “16 barre” (16 frasi, chiuse con rime finali) divise in quarti (i famosi 4/4). Questa è una metrica usata molto spesso, ed è usata anche nelle gare di freestyle, anche se i rapper moderni a volte la abbandonano per dare libero sfogo alla creatività.
Le Rime
Sappiamo tutti cosa sia una rima, presuppongo. La cosa importante nelle rime in un testo rap è che devono essere chiuse. Una rima si considera chiusa quando una parola a fine barra fa rima con un’altra. Ad esempio avanti/guanti è una rima chiusa. Una rima può essere considerata chiusa anche se non è baciata, quindi si possono usare rime alternate, incrociate, ecc… Anche per assonanza (rima imperfetta, formata da parole con suono più o meno simile) vanno bene. Molto spesso si cambiano anche gli accenti delle parole per farle rimare, ad esempio “recìdi” può diventare “rècidi” per farlo rimare con “reciti”. Anche nel campo delle rime l’artista dovrebbe prendersi del tempo per creare delle barre con degli incastri.
Un esempio, per farvi capire meglio, possono essere i video di Check The Rime ITA, vi lascio un link sotto, fate attenzione però: nel titolo del video vengono definite 186 rime, ma effettivamente non sono “rime” vere e proprie, ci sono anche incastri, quindi c’è una leggera differenza. Inoltre nei loro video non si intende solo la coppia di parole finali che formano una rima baciata, bensì ogni parola o parte di essa che va a comporre ogni rima perfetta, imperfetta o sillabica, comprendendo anche assonanze.
Questa è la strofa di Madman in Deep Freestyle. Nel video vengono contate 186 rime tra rime (vere e proprie) e incastri.
Andare a tempo / stare sul beat
L’importante, ancora oggi e da sempre, è stare a tempo sul beat. Per spiegarvi cosa si intende con “stare a tempo” vi farò un esempio molto semplice: di solito ogni rima deve cadere sul rullante della batteria (di solito tutte le basi rap ne hanno una). Per farla ancora più semplice: un beat fa “bum ciack bum bum ciack”, il bum è la cassa e il ciack è il rullante. Quando ogni rima cade sul ciack siamo sicuri che il testo va a tempo con la base.
Dato che il rap italiano molto spesso “copia” quello americano, con l’avvento della trap, nel rap italiano si è diffuso l’uso di una tecnica chiamata drill. Questa tecnica, consiste nel non voler andare a tempo sulla base. Quindi, anziche far cadere le rime sul rullante (o sul ciack), si fanno cadere un po’ dove capita. Comunque, fate attenzione perchè questa tecnica ha un’omonimo, e cioè il genere musicale drill, che è un tipo di trap nato nel South Side di Chicago, che si differenzia da essa. Spesso, la gente fa confusione, ma drill (come tecnica) e drill (come genere musicale) sono due cose diverse.
Extrabeat
L’extrabeat è un’altra tecnica usata per stare sul beat, per dirla in modo semplice, è quando qualche rapper rappa a velocità elevata, ovviamente ci sono delle regole fisse perchè un’extrabeat si differenzi dal semplice “parlare velocemente”. Ci tengo a specificare che, ovviamente, parlare velocemente su una base comunque non è andare in extrabeat. In pratica, il rapper che vuole andare in extrabeat, deve contare i bpm (battiti per minuto, in un classico beat hip hop sono circa dagli 80 ai 110), una volta fatto questo deve raddoppiarli e trattare la base come se fosse “velocizzata”. Per esempio, abbiamo un beat che conta 90bpm, il rapper dovrà rappare come se i bpm fossero 180. Ovviamente non è cosi facile come sembra, infatti bisogna incastrare bene le parole per farle filare e rendersi il “lavoro” più semplice.
Nella strofa abbiamo tipi di flow diversi, li avete riconosciuti?
Prima di andare, come al solito, vi ringrazio per essere arrivati fino alla fine dell’articolo, e per averlo letto. Vi ricordo che potete trovarmi per domande e suggerimenti su Instagram (btstag_), inoltre sui social vi avviso riguardo alla pubblicazione degli articoli, se saltano, se vengono posticipati e cose del genere, quindi vi ricordo di seguirmi, in modo da restare sempre aggiornati. Grazie mille di nuovo per aver letto l’articolo, vi auguro di passare una buona serata. 💜



