Traccia 9: Future
Fino ad ora, Hoseok ha passato l’album ad analizzare se stesso e il suo passato, come abbiamo detto. Ma cosa succede poi? Hoseok realizza che non è più la stessa persona che era prima, e che ora può lasciar andare quello che non voleva lasciare in Blue Side (full version).
Future, con le sue vibes e testo molto positivi, è un richiamo all’Hoseok di Hope World. Come in Blue Side (full version), qui riflette su chi era un tempo e su chi è adesso. Con questa canzone, dopo quasi 7 tracce di lotta interna, finalmente accetta la sua persona, e non distingue più tra J-Hope e Hoseok, perchè entrambi sono quello che lo rende se stesso.
Dopo essere giunto a questa realizzazione, Hoseok si sente finalmente più leggero, come dopo essersi tolto un peso, infatti, mentre ascoltiamo Future, sentiamo un senso di completezza e soddisfazione, come quando perdiamo qualcosa e la ritroviamo dopo tanto tempo che la cercavamo. Le varie identità che compongono Hoseok in questa canzone diventano una unica, facendoci arrivare a un momento in cui ha tutto un senso.
Traccia 10: Arson
Nonostante io creda che Future sarebbe stata un’ottima traccia per concludere questo album, Hoseok ha deciso di aggiungerne una finale: Arson.
Arson in italiano significa “incendio doloso”, e cioè un incendio causato dall’uomo volontariamente. In questa canzone Hoseok parla di come metaforicamente lui abbia dato fuoco a tutto: la sua passione, i suoi desideri, la sua vita. Questa è una canzone molto cruda e visiva, vi consiglio vivamente di leggere la traduzione. In Arson, ci sono talmente tante cose da analizzare che non so quasi da dove iniziare (quasi).
Nella prima parte della canzone, Hoseok parla dell’incendio che ha creato, del successo che ha ottenuto con i BTS e la Big Hit. Nella seconda parte invece è terrorizzato. Vede il fuoco per quello che è, il danno che gli causa/gli ha causato e il dolore che sente, tutto per la sua arte.
Hoseok si chiede anche se non sia il caso di mollare tutto finchè è così in alto (vi ricorda Shadow? 👀). La differenza qui è che pensa che andare troppo in alto sia lo stesso che non andare abbastanza lontano, pensa che se continuerà a bruciare in questo modo arriverà ad un punto di non ritorno. Come ho detto sopra, quello di Arson è un testo molto visivo, infatti in questa parte dice: “inchinarsi quando l’applauso sta ancora risuonando”, che però non è accurato, perchè la parola con cui viene tradotta questa frase è “ringing”, che è il suono che fanno le campanelle, lo scampanellio. Si parla di un suono acuto, a differenza di un’applauso, pensate allo stesso suono di quando vi fischiano le orecchie. Questa parte di testo mi ha colpito molto perchè mi ricorda Black Swan, c’è una parte che parla del fatto che “se questo” (inteso come fare musica) “non risuona più e non fa più vibrare il mio cuore, allora questa potrebbe essere la mia prima morte. Ma cosa succede se quel momento è adesso?”. Voi magari mi direte che sono scema, ma il fatto che in Arson si usi la parola “ringing”, e che qui si usino le parole “risuonare” e “vibrare” per lo stesso concetto, me li fa accostare più di quello che dovrei.
Tornando ad Arson, con questo testo vuole mostrarci non solo quanto sia difficile per lui separare se stesso dalla sua arte. Se vi steste chiedendo se è la stessa differenza di cui si parlava precedentemente, quella tra J-Hope e Jung Hoseok, beh, non è quella. Li si parlava di differenziare parti di noi stessi, mentre qui si tratta di differenziare il motivo per cui viviamo dalla. nostra vita. Sia la canzone che l’album, finiscono su questa nota aperta: essendo così difficile per Hoseok fare questa divisione, ma essendo anche difficile per lui continuare a bruciare, cosa sceglierà di fare?
Il messaggio aperto che ci lascia è quello che secondo me ha spinto Hoseok a sceglierla come traccia finale, e come con Hope World e Blue Side, potrebbe essere un finale lasciato aperto appositamente per il prossimo album.
Questa recensione è stata molto più lunga delle altre, anche se ho cercato di soffermarmi su ogni traccia alcune purtroppo hanno “poco” da dire. VI ringrazio per essere arrivati fin qui con me e per aver letto questo papiro di roba; grazie mille dal profondo del cuore. Vi auguro una buona giornata o serata, ci sentiamo su Instagram (btstag_)





